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  • Avv. Edoardo Tamagnone

Cos'e' l'esterovestizione?

I rischi fiscali e penali insiti nel trasferire la sede dell'attività all'estero
esterovestizione

Sempre più frequentemente le aziende italiane spostano la propria attività all'estero attraverso la creazione di filiali, società controllate o sussidiarie all'estero, spesso in Paesi con regimi fiscali più favorevoli. Questo processo consente alle società di trasferire profitti e attività da giurisdizioni ad alta tassazione a giurisdizioni a bassa tassazione o a regimi fiscali agevolati. Le ragioni principali dietro questa pratica includono la riduzione dell'obbligo fiscale complessivo, la diversificazione dei rischi e l'accesso a nuovi mercati.

Il Rischio di Contestazione di Evasione Fiscale Tuttavia l’Amministrazione finanziaria italiana può contestare ad una società la fittizietà della propria residenza fiscale estera. Nonostante i vantaggi, dunque, il trasferimento all'estero può comportare un rischio significativo di essere contestata come evasione fiscale.

Ecco alcuni fattori chiave che contribuiscono a questo rischio: 1. Eccessiva Ottimizzazione Fiscale Le autorità fiscali sono sempre più attente alle strategie aggressive di pianificazione fiscale, che possono essere considerate come un tentativo di sfruttare le normative fiscali più favorevoli senza una vera attività economica sostanziale nel Paese estero. Se una società sembra essere stata trasferita solo "sulla carta" senza una reale attività economica, potrebbe attirare l'attenzione delle autorità. 2. Mancanza di Struttura Effettiva Le società devono dimostrare che le operazioni all'estero hanno una reale sostanza economica e che non si tratta solo di un artificio fiscale. La mancanza di impiegati, attività operative o infrastrutture fisiche nel Paese estero può sollevare domande sulla legittimità delle operazioni. 3. Mancanza di Trasparenza e Documentazione Una documentazione accurata e trasparente delle transazioni e delle attività svolte all'estero è essenziale per dimostrare che le operazioni rispettano le leggi fiscali internazionali. La mancanza di documentazione adeguata può portare a contestazioni fiscali e penali. 4. Regole Anti-Abuso Molti paesi hanno introdotto regole anti-abuso per prevenire l'esterovestizione e altre pratiche aggressive di pianificazione fiscale. Queste regole danno alle autorità fiscali il potere di contestare le transazioni se ritenute abusive.


La Residenza Fiscale di una Società

La residenza fiscale di una società è un elemento chiave per determinare quale Paese ha il diritto di tassare i redditi della società. In base all'art. 73 del TUIR e alle Convenzioni OCSE contro le doppie imposizioni, una società può essere considerata residente in Italia se ha la sede legale, la sede dell'amministrazione principale o l'oggetto principale nel territorio italiano per la maggior parte del periodo di imposta (solitamente 183 giorni in un anno).

La sede legale, la sede dell'amministrazione e l'oggetto principale sono criteri formali, determinati dagli atti costitutivi e statuti della società stessa e non ammettono prova contraria. Inoltre, una società può essere considerata residente in Italia se è controllata da una società o un individuo residente in Italia o se la maggior parte del suo consiglio di amministrazione è composta da residenti italiani.


Quando l'Agenzia delle Entrate può Contestare l'Esterovestizione

L'Agenzia delle Entrate italiana può contestare l'esterovestizione di una società se ritiene che la società stia cercando di evitare in modo artificiale le leggi fiscali italiane. Questo può accadere se vi sono collegamenti con l'Italia, come:

  1. Statuti e atti costitutivi che stabiliscono collegamenti con l'Italia.

  2. Rapporti di controllo, anche indiretti, con entità italiane.

  3. Composizione del consiglio di amministrazione che suggerisce un controllo italiano.

  4. Presenza di una sola persona fisica che gestisce l'attività sociale dall'Italia.

Se l'Agenzia delle Entrate riesce a dimostrare tali collegamenti, può emettere un avviso di accertamento, tassando tutti i redditi della società in Italia e applicando sanzioni e interessi.

In alcuni casi le indagini fiscali possono essere svolte dalla Guardia di Finanza e determinare l'apertura di un procedimento penale per omessa dichiarazione e per frode fiscale.


controlli guardia di finanza estero

Come Mitigare il Rischio di Contestazione di Evasione Fiscale Per mitigare il rischio di ricevere una contestati per evasione fiscale a causa dell'esterovestizione, le aziende dovrebbero adottare una serie di misure: 1. Conformità Fiscale Le società devono assicurarsi di essere conformi alle leggi fiscali di entrambi i paesi coinvolti nelle operazioni. Questo richiede una conoscenza approfondita delle leggi fiscali internazionali e la consulenza di esperti fiscali. 2. Struttura Economica e Sede di Direzione Effettiva È essenziale che le operazioni all'estero abbiano una reale sostanza economica, con personale, attività e risorse fisiche nel paese estero. 3. Documentazione Adeguata Le società devono mantenere una documentazione accurata delle transazioni e delle attività all'estero, dimostrando l'effettiva gestione delle operazioni e l'osservanza delle normative fiscali. 4. Assistenza Legale È necessario consultare avvocati e consulenti fiscali esperti in fiscalità internazionale per assicurarsi che le operazioni rispettino le leggi sia nel paese d'origine che in quello estero.


Come Tutelarsi

La tutela contro il rischio di contestazione di evasione fiscale a causa dell'esterovestizione può avvenire sia in modo preventivo che contenzioso. Ecco alcune misure di tutela:

  1. Analisi Preventiva: Prima di stabilire una società all'estero, è essenziale condurre un'analisi accurata della strutturazione societaria per evitare collegamenti indesiderati con l'Italia.

  2. Difesa Contenziosa: Se si riceve un avviso di accertamento, è importante difendersi davanti alla Commissione Tributaria, dimostrando l'effettiva attività svolta all'estero e la legittimità della struttura societaria.

  3. Applicazione di Convenzioni: In caso di doppia imposizione, le Convenzioni contro le doppie imposizioni possono essere applicate per evitare che i redditi siano tassati in entrambi i paesi.

In conclusione, mentre il trasferimento all'estero può offrire significativi vantaggi fiscali ed economici alle società, è cruciale gestire attentamente i rischi legali associati al pericolo dell'esterovestizione, in particolare il rischio di contestazione di evasione fiscale. La trasparenza, la conformità fiscale e la documentazione accurata sono punti chiave per garantire che le operazioni all'estero siano legali e conformi alle leggi fiscali internazionali. La consulenza di esperti è fondamentale per navigare in questo complesso scenario fiscale globale.


Per una consulenza specializzata in materia di esterovestizione potete contattarci al numero 011-6605068


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